Testimoni è una rivista mensile di informazione e spiritualità, con uno sguardo rivolto in particolare alla vita consacrata. Messa e Preghiera Quotidiana dal 2025 è diventato bimestrale. Il libretto si propone come edizione tascabile composta da due paginette quotidiane - una pillola di liturgia delle Ore - per chi vorrà dedicarsi alla preghiera in un momento della giornata. Contiene, poi, il rito della Messa, la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, le riflessioni sulle letture del giorno. Parola Spirito e Vita è il quaderno semestrale di lettura biblica. Da oltre 40 anni il periodico si è affermato come strumento prezioso di lettura spirituale della Bibbia. Ogni numero è un percorso tematico monografico che conduce all’incontro con le Scritture. Fondata nel 1952, è l’organo dell’Associazione Biblica Italiana (ABI), che riunisce i docenti di scienze bibliche in Italia.
Ricerche Storico - Bibliche è il semestrale dell'Associazione Biblica Italiana (ABI). Presenta la raccolta completa degli atti dei Convegni di studio sull’Antico e sul Nuovo Testamento, organizzati a cura dell’Associazione Biblica Italiana (ABI) con la partecipazione di qualificati docenti delle università ecclesiastiche e non. Pubblica, inoltre, gli atti delle Settimane bibliche dell’ABI. Annali di Storia dell’Esegesi è il semestrale del Centro Italiano di Studi Superiori delle Religioni. È la rivista biblica che aggiorna sui più recenti risultati internazionali. Si dedica all’esegesi e alla storia del cristianesimo dall’antichità ad oggi. È attenta ai temi emergenti: il Gesù storico, la nascita del cristianesimo, le relazioni ebraico-cristiane, le nuove metodologie di ricerca esegetica, i principali dibattiti esegetici e teologici di attualità.
Ricerche Teologiche è il semestrale espressione della Società Italiana per la Ricerca Teologica (SIRT). La rivista si presenta come voce autorevole, luogo di ricerca e strumento di dialogo in ambito italiano. Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione (RTE) è un semestrale, espressione del Dipartimento di TE della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna. Propone approfondimenti monografici di attualità teologica ed ecclesiale - spesso nella forma di veri e propri Dossier -, note di storia e teologia dell’evangelizzazione, contributi scaturiti dai corsi per la licenza in TE e in storia della teologia, interventi legati a iniziative accademiche extra-curricolari, recensioni e segnalazioni librarie. La rivista è monitorata da un Comitato scientifico internazionale composto da oltre una decina di specialisti operanti in varie nazioni negli ambiti della teologia e delle scienze umane.
Convivialità delle differenze è la rivista semestrale che, avvalendosi di contributi di docenti ed esperti, accomuna la rinnovata identità degli Istituti Superiori di Scienze Religiose Metropolitani di Puglia (Bari, Foggia, Lecce, Taranto). Rivista trimestrale diretta dai Padri Carmelitani Scalzi, pagine ingiallite attorno ai testi peraltro perfettamente fruibili, ingialliti anche i tagli, copertina editoriale flessibile, ingiallita al dorso e lungo i margini, con tracce di polvere, qualche piccola abrasione, usura alle punte, abrasioni al piede e dalla cima. Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei ProdottiLe schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove vi fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli.
Rivista di Vita Spirituale è una «voce» del Carmelo Teresiano d’Italia che intende riscoprire, approfondire e riproporre i fondamenti della teologia spirituale attingendo in modo particolare alle ricchezze della Parola di Dio, all’esperienza dei mistici carmelitani e alla storia della spiritualità, mettendosi a servizio della comunità ecclesiale dei nostri giorni. Incanto del bello. l’esperienza dell’uomo. lontano da te. Il beato Cardinale J. H. Rileggendo in sintesi l’itinerario di fede che Gen 12,1 propone, individuiamo soprattutto una triplice indicazione.
La figura di Anastasio A. Ballestrero como eje central de la espiritualidad carmelita
“Vita e Pensiero” è una rivista di cultura e dibattito, fondata nel 1914 e promossa dall’Università Cattolica, aperta a tutte le riflessioni che permettono di comprendere l’evoluzione del mondo contemporaneo. A partire dal 2003 si è rinnovata dando spazio alle analisi di autori internazionali come Charles Taylor e Zygmunt Bauman, René Girard e Tzvetan Todorov, Julia Kristeva e Philip Jenkins. Temi come il futuro dell’Europa e l’ospitalità, la cultura classica e le neuroscienze, la razionalità e il dialogo fra culture e religioni sono alcuni degli argomenti trattati frequentemente, sia da parte di docenti dell’Ateneo che da personalità esterne, credenti e non credenti. Rivista a cadenza annuale. A cura del Centro Studi e Documentazione sui Servizi alla Persona Giovanni Maria Cornaggia Medici. Dipartimento di Sociologia.
Solo gli esseri umani scrivono. Un estratto ironico e gustoso (come i rotolini alla cannella) dal libro di Warner, "Più che parole". La maggior parte dei volumi di questo fondo sono in ottime condizioni, se non addirittura nuovi. Uerra, profetismo e rinnovamento, Brescia 1970, 270 p. Alla Vita Religiosa, Roma 1992, 286 p. Acquaviva G. - Massafra P. - Semeraro F., 50 anni. Arcivescovo di Taranto Guglielmo Motolese, Taranto 1985, 138 p. I mezzi, Parma 1953, 248 p. Adorno T. W. autoritaria (vol. I), Milano 1973, 692 p. Ammassari A., Il salterio latino di Pietro, Roma 1987 [3 voll.] 905 p.
Non è facile sintetizzare in una conferenza il pensiero e la spiritualità che il cardinale Anastasio Alberto Ballestrero ha saputo trasmettere durante tutta la sua esistenza. Mi è stato chiesto di presentarvi le linee portanti della spiritualità di A. A. Ballestrero. Anastasio A. Ballestrero può essere considerato non solo un padre nella fede, ma anche un maestro di vita spirituale. Secondo me egli è stato anche “profeta” avendo saputo ascoltare la Parola e, dopo averla assimilata, spezzarla agli altri con uno stile inconfondibile nell’esercizio di una maternità spirituale spinta fino all’eroismo.
Sono ben millecinquecento le voci dei suoi scritti pubblicati, raccolte in catalogo, ma moltissimi altri allo stato di dattiloscritto giacciono presso vari monasteri carmelitani e attendono ancora di essere pubblicati. Alcuni di questi libri ho avuto il piacere di curare io personalmente: questo mi ha consentito di entrare sempre più e sempre meglio nel “santuario” della sua spiritualità e, se mi consentite, della sua vita mistica. Di tutta questa ricchezza di testi poi è necessario precisare, senza voler mancare di rispetto, che Padre Anastasio, materialmente, non ha scritto nulla, perché in lui l’allergia congenita allo scrivere era pari al piacere che manifestava nel conversare e nel predicare.
Ne sono testimone diretto, soprattutto in riferimento alle sedute della Conferenza Episcopale Italiana, sia nelle assemblee sia nelle riunioni della Presidenza e Consiglio Episcopale Permanente. La sua parola non era mai vuoto verbalismo; esprimeva sempre realtà che erano per lui verità conosciuta e vissuta. Coniava espressioni e modi di dire che al momento ti lasciavano stupito, come quando affermava che il cristiano “deve lasciarsi intridere del mistero di Dio” o che deve “lasciarsi macerare dalla soave presenza della Trinità.”

Un’altra fonte a cui attingerò largamente è la memoria del cuore, l’esperienza personale. Averlo incontrato è stato un dono di grazia, e per tre anni la collaborazione alla CEI è stata quasi quotidiana. Devo pure confessarvi la tentazione di leggervi integralmente uno dei suoi interventi, ma vi lascerò alcune indicazioni bibliografiche affinché possiate attingere direttamente alla fonte. Per questa conferenza attingerò soprattutto alla biografia dal titolo “Come ciottolo di fiume” recentemente pubblicata per preservare la memoria.
Il cardinale Ballestrero è stato un uomo profondamente devoto e coerente: da giovane era esigente ma non inflessibile; da vescovo si è distinto per ascolto e accoglienza, per apertura d’animo e compassione. La sua chiamata è stata vista come dono, e il suo cammino è stato segnato dall’esperienza del Concilio Vaticano II, che ha trasformato la sua teologia e spiritualità in una forma conciliari. Il Concilio ha fornito a Ballestrero una nuova metodologia di ricerca teologica e una spiritualità rinnovata, che ha cercato di tradurre in predicazione e vita comunitaria.
In conclusione, la sua assertions e i suoi scritti riflettono una visione dell’uomo come immagine di Dio, chiamato a una relazione viva con il Creatore. La sua dottrina della gratuità della vocazione e la sua fiducia nell’amore divino rimangono al centro della sua eredità spirituale, offrendo una guida concreta per chi cerca una vita di preghiera, servizio e santità.