Viajes a las Ande del Perú para encontrarse con los shamanes

Un normal soggiorno turistico in Perú che, grazie all’incontro con Blanca, una giovane antropologa di Lima, si trasforma in un viaggio attraverso le tradizioni, le cerimonie e i rituali meno conosciuti - e talvolta persino proibiti allo straniero - delle popolazioni andine e del popolo quechua. Feste di paese, danze, cerimonie, matrimoni e solenni rituali sciamanici si susseguono lungo il percorso che da Lima, Nazca, Arequipa, Moquegua arriva fino agli altipiani del lago Titicaca e termina sulla dorsale della cordigliera delle Ande. Un viaggio affascinante (oltre che un vero e proprio rito di iniziazione) alla scoperta delle tradizioni e delle pratiche magiche di un popolo dalla cultura millenaria, sopravvissuta alla furia devastatrice dei Conquistadores e tramandata fino ai giorni nostri dai rituali misteriosi degli sciamani e dei curanderos, i guaritori della tradizione ancestrale.

Gabriele Poli è nato a Vicenza nel 1953. Laureato in Medicina Veterinaria, ha viaggiato per il mondo in lungo e in largo, affiancando alla sua passione per i viaggi l’interesse per le civiltà antiche, e in particolare per gli atzechi, i maya e gli incas. Presidente dell’Associazione Socioculturale Latinoamericana “Magie delle Ande onlus”, ha collaborato con la Scuola di Antropologia dell’Università San Agustín di Arequipa (Perú) e svolge con grande dedizione e impegno l’opera di divulgazione della cultura latinoamericana in italia. Dal 2005 è cittadino onorario della Municipalità di Huaro (Perú) con conferimento delle chiavi della città. Ha pubblicato la guida di viaggio Perú (Touring Club 2005) e i volumi Perú, il romanzo 5.000 a.C.-1572 d.C. Pasti liberi. Pernottamento.

Nota: per motivi di operativo aereo, qualora si parta dall’Italia con volo notturno e si arrivi al mattino presto, può essere necessaria l’occupazione immediata della camera. Prima colazione. Al mattino visita panoramica di Lima, città affascinante e ricca di contrasti, cuore commerciale, finanziario, culturale e politico del Perú. Si inizia Miraflores, il quartiere affacciato sull’Oceano Pacifico e il suo Parque del Amor con la ormai famosa scultura “El Beso” (il bacio), opera dell’artista peruviano Victor Delfin. La visita continua fino alla Huaca Pucllana, antica piramide risalente al 500 d.C. e centro cerimoniale, realizzata in argilla e “adobe”, l’impasto tipico di sabbia e argilla (la visita è panoramica). Proseguiremo fino alla Plaza de Armas sulla quale si affacciano importanti edifici dell’epoca coloniale: il Palazzo del Governo, il Palazzo Arcivescovile, il Municipio, la Cattedrale (1625) gioiello di arte religioso al cui interno si trova un bellissimo coro in legno del XVIII secolo e la tomba di Pizarro. Visiteremo anche il Convento di Santo Domingo, vasto complesso costellato di cortili, decorato con dipinti barocchi e ricoperto di antiche piastrelle spagnole ed uno dei siti religiosi più significativi della città. Pranzo presso il ristorante del Museo Larco Herrera, dove gustare le pietanze della cucina peruviana. Il ristorante si trova nel giardino del Museo dal quale si gode un’ottima vista dell’edificio coloniale che ospita il museo stesso.

Itinerario tra arte, cucina e rituali

Nel pomeriggio, visita al Museo Larco Herrera, uno dei più importanti della città. Voluto dalla famiglia Herrera e aperto nel 1926, si trova all’interno di un elegante edificio di epoca coloniale costruito sopra una piramide precolombiana del VII secolo. Prima colazione. Mattinata dedicata al tour Gastronomico, la migliore combinazione per avere un’avventura guidata della cucina peruviana, un’esperienza particolare dove si impara e ci si diverte allo stesso tempo. La cucina peruviana, per chi non lo sapesse, è il risultato della tradizione culinaria europea, maggiormente quella spagnola, con l’aggiunta nel corso dei secoli delle influenze arabe, italiane, giapponesi e cantonesi dovute alle migrazioni verso il Perù avvenute nella seconda metà dell’800. Si inizia con uno dei mercati locali dove incontrare la gente del posto per scoprire cosa compra e cosa mangia! Bellissimi i colorati banchi di frutta dove si trova la “lucuma”, frutto tipico peruviano, oltre a tanti altri banchi che espongono ogni tipo di mercanzia. In uno dei vari ristoranti impareremo a preparare il Peruvian Ceviche (piatto tradizionale della cucina peruviana) e il Pisco Sour, il cocktail per eccellenza che ha come base Pisco (un distillato di uva), lime e albume d’uovo. La tradizione vuole che Il Pisco Sour sia attribuito a Victor Morris, immigrato americano di Salt Lake City che si trasferì in Perù nel 1913.

Pranzo in uno dei ristoranti locali. Il pomeriggio lo dedichiamo alla scoperta del quartiere bohémien di Barranco, colorato e fantasioso dove hanno vissuto molti personaggi noti peruviani. Entreremo nel MATE, il Museo Mario Testino, fotografo di fama internazionale, dove si ammireranno molte sue opere dedicate soprattutto al mondo della moda. Il Museo, istituito nel 2012, è situato in un edificio restaurato del XIX secolo ed è anche un centro NoProfit per la preservazione e promozione della cultura peruviana e al suo interno sono moltissimi i programmi e le esibizioni legati all’arte, sia permanenti che temporanee. A Barranco c’è anche il Puente de los Suspirios, un ponte di legno che collega il quartiere alla spiaggia: la tradizione vuole che lo si attraversi, trattenendo il respiro ed esprimendo un desiderio!

Prima colazione. Al mattino presto partenza verso la Valle Sacra, bagnata dalle acque del fiume Urubamba, il principale centro produttivo dell’Impero Inca. In questa valle si celebravano i riti in onore della Pachamama, ovvero la Madre Terra. Visita di Pisac, uno dei maggiori e interessati siti archeologici inca della Valle Sacra (3.000 mt slm). Poco più in basso si trova il villaggio omonimo, in stile tipicamente andino ai piedi di una collina chiamata Intihuatana, fondato dagli Spagnoli nel 1570. Passeggiata nelle stradine e un po’ di tempo a disposizione per perdersi tra le piccole botteghe artigianali che espongono la loro colorata mercanzia. Sulla piazza principale, Plaza de las Armas, si tiene uno dei mercati indigeni più autentici (soprattutto la domenica). La prossima tappa sarà il Museo Inkariy, situato tra Pisac e Urubamba, senza dubbio una delle maggiori attrazioni culturali nella Valle Sacra aperto nel 2015. Al suo interno si “entra” in una dimensione più scenografica ed attraverso i suoi 8 padiglioni si potranno conoscere, in maniere innovativa, le differenti culture preispaniche del Perù: Caral, Chavin, Paracas, Moche, Nazca, Wari, Chimu, Lambayeque solo per citarne alcuni. Pranzo in ristorante locale.

Nel pomeriggio visita del Museo della Cultura Vivente di Yucay, un’opportunità insolita per conoscere i costumi e le tradizioni dei popoli della Valle Sacra degli Incas. Sarà affascinante conoscere come leggere il presente ed il futuro nelle foglie di coca, assistere alla cerimonia dell’omaggio alla Pachamama (la Madre Terra), degustare la “chicha” (tipica bevanda a base di mais fermentato dal valore spirituale) e tanto altro ancora. Prima colazione. Dopo la prima colazione, partenza per la visita di Moray, un complesso archeologico Inca composto da colossali terrazze concentriche che simulano un grande anfiteatro. In epoca Inca è servito come un laboratorio agricolo dove sono stati ricreati diversi microclimi. Non lontano si trovano le saline di Maras (visitabili solo da aprile/maggio ad ottobre/novembre) situate ai piedi di una montagna e divise in numerose terrazze e pozze che ricevono acqua salata proveniente dal sottosuolo. Dopo il pranzo in ristorante si prosegue verso Ollantaytambo e visita al sito archeologico omonimo risalente al periodo Inca ed eretta da Pachacutec, uno dei più potenti imperatori Inca, intorno al XV secolo d.C. Al termine della visita, trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo in tempo per il treno Expedition o Vistadome per Aguas Calientes, costeggiando in parte il fiume Urubamba che scorre nel cuore della vallata. Arrivo dopo circa 2 ore e trasferimento in hotel (a piedi, a 5 minuti dalla stazione). Cena e pernottamento.

mapa de ruta por Peru hacia montañas andinas

Nota: 1. durante la stagione delle piogge non sarà possibile visitare il sito di Maras. 2. a bordo del treno è consentito 1 solo bagaglio a mano dal peso complessivo di kg. 5. Si consiglia pertanto di portare con sé un bagaglio contenente lo stretto necessario. Il bagaglio principale può essere lasciato presso l’hotel a Cusco e ripreso il giorno del rientro. 3 la guida parlante italiano sarà a bordo del treno insieme ai clienti. Prima colazione. Al mattino presto, incontro con la guida locale in lingua italiana e salita verso il sito di Machu Picchu. Nel pomeriggio, trasferimento a piedi alla stazione ferroviaria di Aguas Calientes in tempo per la partenza del treno di rientro verso Ollantaytambo. Proseguimento verso Cusco con veicolo privato. Le guide in loco decideranno l’orario migliore delle visite e lo svolgimento della giornata potrebbe pertanto variare. Prima colazione. In mattinata visita alle rovine fuori città: Sacsayhuaman, l’anfiteatro di Qenqo, Tambomachay. Rientro a Cusco. Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita (a piedi) di Cusco. La prima tappa è il quartiere di San Blas, poi Plaza de Armas, la Cattedrale e Korikancha. Cena libera. Pernottamento.

Nota: il tempio di Korikancha non è visitabile la domenica. Trasferimento alla stazione dei pullman in tempo per partire, al mattino presto con bus Granturismo per Puno. La bellezza del paesaggio è unica, passando dall’altopiano alle Ande e attraversando numerosi villaggi caratteristici. Lungo il percorso si effettuano alcune soste nei punti di maggior interesse. La prima tappa è Andahuaylillas con la sua splendida chiesa eretta dai Gesuiti nel 17° secolo, una delle più belle in stile barocco andino. Proseguimento verso Raqchi, il sito archeologico della cultura Huari. Pranzo in ristorante locale durante il tragitto. Proseguendo verso Cusco si attraversa La Raya, a 4.335 mt slm, dove si trova il ghiacciaio Chimboya. L’ultima tappa prima di giungere a Puno è Pucara per vedere il tempio di Kalasaya, visita al museo. Arrivo in serata a Puno (3.800 mt slm), sulle sponde del lago Titicaca. Dopo la prima colazione, trasferimento al molo di imbarco per l’escursione sul lago Titicaca, alle Isole galleggianti degli Uros. Le isole formate da canne di totora. Contatto con le famiglie locali durante la sosta. Amantani, sull’isola omonima, abitata dall’etnia Aymara di lingua quechua, con sistemi di gestione collettiva. Pernottamento in famiglia presso la Comunità lacustre. Pranzo tipico in casa. Pomeriggio dedicato ai templi e luoghi sacri dedicati alla Pachamama. L’isola è conosciuta come “l’isola dell’amore” e la vista al tramonto è magnifica. Rientro in famiglia per la cena. Nota importante: l’escursione è collettiva e l’alloggio è presso le case delle famiglie, senza standard alberghieri. Generatori e pannelli solari forniscono la corrente, WiFi non è disponibile, e si consiglia di viaggiare leggeri. Abbigliamento consigliato: giacca a vento, cappello, occhiali, scarpe comode, sciarpa, pile.

isla Amantani y Titicaca

Prima colazione. Trasferimento al molo di Amantani e proseguimento verso l’isola di Taquile, abitata dal popolo Quechua dedito all’agricoltura e soprattutto alla tessitura. L’isola ha una superficie di circa 7 kmq e una scala di circa 500 gradini. Prima colazione. Al mattino, partenza verso l’aeroporto di Juliaca, sosta per la visita di Sillustani. Garanzia Annullamento Volo. Unirsi ad un gruppo. Scopri la destinazione. Ti piacerà. Esplora il maestoso Cañon del Colca e le sue terme. Ammira il volo dei condor alla Cruz del Condor. Scopri le isole galleggianti di Uros sul lago Titicaca. Visita la cittadella di Machu Picchu e i suoi templi. Cammina tra le montagne colorate di Vinicunca.

Ayahuasca en la Selva de Iquitos, en Perú

Questo viaggio insolito nei pressi di Cusco svela il lato più misterioso e spirituale del Perù. Quando salgo sulla jeep nella piazza di Cusco, capisco che il tragitto verso Huasao non sarà allietato dalle solite chiacchiere. Renè, l’autista - guida, è muto, ma utile per spiegare ciò che non riuscirò a capire. Il quechua si tramanda di padre in figlio, si parla nei villaggi e si teme la perdita di questa lingua. Martin Pinedo Acuna, maicia, diventa guida spirituale; egli usa foglie di coca per leggere passato, presente e futuro e racconta la sua conoscenza agli stranieri con rispetto. Una cerimonia con gli Apu è proposta per invocare protezione e energia positiva. L’esperienza permette di capire che esistono culture diverse da rispettare, dove la medicina andina e i rituali hanno senso profondo per la comunità. Ti porterò nel cuore, terra misteriosa, e quando a Milano l’inquinamento mi toglierà le stelle, ricorderò queste visioni.

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