Asana para la energía: reactivando el cuerpo y la mente a través del yoga

Qualunque sia il motivo, cuando nuestras baterías están descargadas cada actividad se transforma en una empresa titanica. Si ci è possibile, in questi casi è meglio dare ascolto al nostro corpo e fermarci per riposare un po’. Ma cuando questo lusso - sì, oggi sembra davvero un lusso - non ci è concesso, come possiamo fare? Una possibile risposta arriva dalle posizioni yoga, quelle che in sanscrito si chiamano asana.

Sì, perché le posizioni yoga possono aiutarci con diversi aspetti delle nostre vite affaccendatissime. Come abbiamo visto in questo articolo, ci aiutano a rilassarci quando siamo troppo sotto pressione, ma in altre circostanze sono in grado di risvegliare e potenziare la nostra energia. Non è forse un caso se questa disciplina raccoglie sempre più consensi: secondo un'indagine del 2024 dell’Istituto di ricerca sociale e marketing Eumetra, infatti, yoga e pilates sarebbero addirittura le discipline più praticate dagli italiani (una volta a settimana per il 12% del campione), superando il classico calcetto e il nuoto.

Sequenza di asana per aumentare l’energia

La premessa è chiara: gli effetti corporei dello yoga - positivi e non - sono solo tappe di un percorso, lungo ma stupendo, che chiama in causa forse più la mente del fisico. Compreso questo, vediamo insieme a Iacopo Moscatelli, insegnante di yoga e osteopata, una sequenza dalla difficoltà crescente di cinque posizioni yoga che aumentano la nostra energia.

  1. Tiryak Tadasana - posizione tadasana. Questa asana permette di iniziare il cosiddetto radicamento, basato anche su una buona stabilità, e fare spazio in alcune aree del corpo. La spinta dei piedi garantisce connessione con la terra e attiva la muscolatura delle gambe e del bacino. Queste forti fondamenta, unite all’incrocio delle mani e al sollevamento delle braccia, permettono di mettere in tensione tutta la catena muscolare che flette le braccia e chiude il torace. In questo modo creiamo spazio tra le coste e incrementiamo la mobilità del diaframma polmonare. L’inclinazione da un lato aumenta l’azione su tutto il fianco e distribuisce in modo più armonico il flusso dell’energia dal piede alla mano.
  2. Virabhadrasana - Guerriero. Quella del guerriero è una posizione yoga altamente energizzante anche perché implica l’attivazione di ogni parte del corpo. Il radicamento della gamba posteriore crea una solida connessione con la terra fornendo stabilità, sicurezza e presenza mentale. L’apertura del torace attraverso il sollevamento delle braccia stimola i centri energetici associati al coraggio e alla determinazione aumentando forza, fiducia e sicurezza interiore. Questo accade anche grazie all’aumento della mobilità e successiva migliore funzionalità dei polmoni e del fegato. Il risultato è un potente risveglio energetico, unito a un senso di espansione e libertà interiore.
  3. Ardha Chandrasana - ho riorg. Chiamata la posizione della mezza luna, invita a sviluppare l’equilibrio in una situazione di instabilità. Richiede mobilità del bacino, colonna e torace, insieme a una buona dose di consapevolezza corporea. Anche qui c’è un intenso lavoro tra parti opposte del corpo che dovranno trovare una buona e comoda sinergia.
  4. Pincha Mayurasana - equilibrio sugli avambracci. L’ultima posizione selezionata da Moscatelli è avanzata e consigliata solo per chi già ha una certa dimestichezza con la pratica yogica. L’inversione porta sangue ed energia verso la testa, favorendo chiarezza mentale e connessione interiore. La richiesta di equilibrio a testa in giù aiuta a trovare coraggio, fiducia e una prospettiva differente.
  5. La stagione estiva offre molte opportunità per praticare all’aperto: un angolo verde in un parco, a riva di un fiume o in un bosco sono contesti ideali per pratiche rigeneranti che stimolano il flusso energetico. Possiamo iniziare eseguendo posizioni che lavorano sullo psoas, un muscolo chiave che collega la parte alta del corpo con la parte inferiore e che ha origine dall’ultima vertebra dorsale e dalle lombari. Se si conduce uno stile di vita sedentario, questo può provocare rigidità e dolori lombari, con una diminuzione dei livelli di energia. Per contrastare la sedentarietà, approfittiamo delle giornate estive per fare attività fisica, passeggiando o correndo al mattino.
  6. La sequenza più semplice ma completa per tonificare i muscoli di tutto il corpo e stimolare tutti i chakra è il Saluto al Sole. Da eseguire preferibilmente al mattino, per risvegliare le energie. La “posizione del triangolo” favorisce l’estensione degli arti inferiori e dei muscoli della schiena, sviluppando flessibilità della colonna vertebrale e migliorando l’equilibrio e la concentrazione, stimolando i chakra Manipura e Anahata. La “posizione della Luna crescente”, detta anche “posizione della scimmia”, distende la colonna vertebrale, allunga gli flessori dell’anca, in particolare lo psoas, e tonifica le articolazioni delle anche, attenuando i dolori lombari.
  7. La posizione “del piccione reale” richiede già una certa flessibilità e aiuta a ridurre i dolori lombo-sacrale. Praticare yoga porta molti benefici al corpo e soprattutto alla mente: combatte la stanchezza, riduce l’ansia con tecniche di respirazione, aumenta la concentrazione e riduce lo stress. Non esiste “un solo yoga” ma molteplici discipline: l’Hatha Yoga è la forma più antica e conosciuta, lenta e controllata, adatta ai principianti.

Altre pratiche per l’energia e l’equilibrio energetico

Tra le pratiche più note, i cinque tibetani sono riti yoga per fare il pieno di energia attivando tutti i sette chakra. Il primo rito consiste nell’alzare le braccia all’altezza delle spalle, allungare le braccia mantenendole parallele al pavimento, aprire i palmi verso il basso: un movimento utile per tonificare organi addominali e muscoli di gambe e collo. Al successivo, si passa allo stenditi sulla schiena, sollevare la testa, per attivare i chakra. I Tibetani successivi includono la posizione a V rovesciata e movimenti coordinati di bacino e arti, utili per la circolazione energetica complessiva.

In conclusione, la pratica dello yoga integra corpo, respiro e mente per risvegliare l’energia interna: Prana, la forza vitale che fluisce attraverso i canali energetici, i nadi. L’equilibrio tra pratiche fisiche (asana), controllo del respiro (pranayama), bandha, mudra e meditazione è la chiave per una salute olistica. È fondamentale ricordare che l’attivazione dell’energia interna richiede una pratica regolare e una guida adeguata da parte di un insegnante esperto.

Formazione e offerte pratiche

Il centro Sakti Yoga organizza corsi di yoga e pilates a Milano in Zona Istria, Maggiolina, Zara, Niguarda, Dergano, Montalbino. Corsi e pratiche di Hatha Yoga, Kundalini, Vinyasa Yoga, Odaka Yoga, Ashtanga Yoga, Pilates, Piloga, anche per principianti, con approfondimenti, seminari e workshops dedicati ad argomenti yogici. Il mattino ha l'oro in bocca grazie (anche) a Balasana, Shashankasana e Marjariasana.

A volte le pratiche per aumentare il livello di energia nel corpo aumentano anche la temperatura corporea. Ascolta il tuo corpo e vedi quello che funziona per TE. Nella pratica dello yoga, l’energia è considerata un aspetto fondamentale. Secondo la tradizione yogica, l’essere umano è composto da diverse forme di energia che interagiscono tra loro. Una di queste forme è il Prana, che può essere tradotto come “forza vitale” o “energia vitale”.

Per attivare l’energia interna, si lavora su asana, pranayama, bandha e mudra, con l’obiettivo di dirigere liberamente il flusso di Prana attraverso i chakra. L’equilibrio energetico è essenziale per il benessere fisico, mentale e spirituale, e richiede pratica regolare e guida competente.

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TIPOS DE ÁSANAS Y SUS EFECTOS

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