Hanno avuto come iniziatore sistematico e geniale sant'Ignazio di Loyola. Gli Esercizi Spirituali sono per Sant'Ignazio una pedagogia della conformità al volere del Padre; essi sono anche una metodologia esistenziale per ricercare Dio nell'elezione, soprattutto mediante l'esperienza interna, ma senza trascurare l'impegno della ragione illuminata dalla grazia "normale".
Perciò conviene a volte abbreviare e a volte allungare la settimana; lo stesso vale per le settimane successive, cercando di ottenere il frutto corrispondente all'argomento trattato. I ritiri o Esercizi Spirituali chiusi non erano riservati soltanto ai chierici e ai religiosi: era usanza comune dettarli anche ai bambini e bambine della Prima Comunione. Negli anni '20 del '900 ebbero una straordinaria fioritura con l'Opera dei Ritiri Operai.
Secondo la testimonianza di Antonio Gramsci, dal 1908 al 1929 l'Opera aveva raccolto nelle Leghe di Perseveranza di Roma e del Lazio più di 20.000 operai, molti dei quali convertiti di recente. Solo nel biennio 1928-29 erano stati praticati 115 ritiri chiusi con la partecipazione di circa 2.200 operai. Pio XII scrisse l'enciclica Mens Nostra sull'importanza degli Esercizi Spirituali. Il Papa proponeva come rimedio il raccoglimento degli Esercizi. Da questa capacità di silenzio e di raccolgimento sarebbe scaturito lo spirito di apostolato.
Fino all'entrata in vigore del nuovo Codice di Diritto Canonico vigeva la pratica plurisecolare degli esercizi coatti, prevista ancora dalle norme canoniche precedenti, che prevedevano che gli Esercizi fossero comminati per il ravvedimento o per la correzione dei costumi; essi venivano prescritti anche in ordine all'assoluzione di determinate censure o alla cancellazione di determinati reati. La finalità era quella della riabilitazione del soggetto e la riparazione degli eventuali scandali arrecati. Dopo il Concilio Vaticano II si avvertì la necessità di riconsiderare gli esercizi alla luce del magistero conciliare e tenendo in conto la rapidissima evoluzione ecclesiale-culturale.
In questa linea si tenne nel 1966 a Loyola un incontro dove vari predicatori di esercizi della Compagnia di Gesù presentarono i risultati delle loro ricerche e delle loro indagini. In Italia la ricerca degli elementi essenziali degli Esercizi ebbe un punto di partenza significativo nella relazione che padre Maurizio Costa S.J. tenne il 24 luglio del 1969 nella casa di esercizi Madonna dei Laghi di Avigliana (TO), a cinque anni dalla creazione della FIES. La prassi degli Esercizi Spirituali per il clero entrò nel nuovo Codice di Diritto Canonico al can. §1. §2.
La norma situa la prescrizione degli Esercizi all'interno della vocazione alla santità, ma non fornisce indicazione specifiche per l'attuazione dell'obbligo dei ritiri. Altri canoni suggeriscono ritmi temporali di questa pratica: gli esercizi annuali dei seminaristi e dei religiosi. È conservata, inoltre, la precedente norma canonica degli Esercizi da farsi prima dell'assunzione degli Ordini Sacri.

Ignacio de Loyola - Hallar a Dios en todas las cosas
Elementos centrales y evolución
Los Ejercicios Espirituales son para San Ignacio una pedagogía de conformidad con la voluntad del Padre y una metodología existencial para buscar a Dios en la elección, principalmente mediante la experiencia interior, sin descuidar el apego a la razón iluminada por la gracia normal. En la práctica, la duración de cada semana puede ajustarse según el progreso de la persona, buscando el fruto adecuado al tema tratado.
Los ejercicios no fueron exclusivos de clérigos y religiosos; desde temprano se aplicaron también a niños y niñas de la Primera Comunión, y en el siglo XX encontraron una notable expansión social en la obra de Ritiri Operai. La práctica colectiva de estos retiros ha estado sujeta a marcos canónicos y magisteriales, evolucionando tras el Concilio Vaticano II para responder a cambios culturales y pastorales.
La atención a la interioridad, la recogimiento y el discernimiento se complementa con la guía de la razón y la gracia, permitiendo a los participantes discernir la voluntad de Dios en su vida y en sus decisiones. Las normas canonistas anteriores y la revisión postconciliar muestran una tensión entre la necesidad de disciplina espiritual y la libertad responsable del creyente ante Dios.
En resumen, los Ejercicios Espirituales permanecen como una vía pedagógica y existencial para descubrir y conformarse al proyecto divino, manteniendo su capacidad de adaptación a contextos históricos y culturales variados.
- Conforme a la tradición ignaciana, la experiencia interior y la razón iluminada por la gracia constituyen las claves del proceso.
- La práctica de retiros cerrados se extendió más allá del clero y de las instituciones religiosas, llegando a comunidades laborales y a jóvenes.
- La revisión posconciliar buscó armonizar la disciplina espiritual con las exigencias de la vida contemporánea.
Notas y referencias se conservan como parte de la tradición académica y pastoral que continúa dialogando con la realidad de la vida espiritual cristiana.
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