La pace interior y la armonía en la cultura japonesa: el significado profundo de 和

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和 es uno dei kanji più importanti e rappresentativi della cultura giapponese, per questo motivo è anche uno dei più profondi e complessi. Spiegare cosa provi un giapponese nel vedere questo simbolo è impossibile, ma in questo momento storico ci sembra doveroso parlare di pace ed armonia tra le persone, e 和 racchiude questi concetti più di qualsiasi altro carattere, parola o frase. Ma questo ideogramma non rappresenta solo questi due concetti, infatti è un kanji che è usato per rappresentare periodi storici ed il Giappone stesso!

和 può essere letto in tantissimi modi, ed in questo caso le letture giapponesi sono poco usate. La prima è declinata nel verbo 和らぐ (yawaragu), traducible come “affievolire” o “mitigare”, l’altra nell’aggettivo 和やか (nagoyaka), che significa “calmo“, “gentile” o “amichevole”. Ma la lettura più usata è quella cinese di ワ(wa), che racchiude in sé tanti significati, da “armonia” a “pace“, ma rappresenta anche il Giappone e la sua cultura.

Como siempre, la lectura cinese si combina con otros kanji per formare nuove parole; en este caso ci sono veramente tante combinazioni. 平和 (heiwa), o anche 和平 (wahei), è la pace e l’armonia, 和解 (wakai), la riconciliazione e 緩和 (kanwa) rappresenta il sollievo. Dall’altra parte, indicando anche la cultura giapponese, 和 affianca spesso altri kanji per dare un’origine nipponica al significato. Ad esempio unendo il kanji di cibo “食“(shoku), diventa 和食 (washoku), ovvero “cucina giapponese“, oppure 和紙 (washi), è la famosa carta di riso giapponese.

Gracias al suo significato pacifico ed armonioso, 和 è spesso usato all’interno dei nomi delle epoche storiche giapponesi. Infatti ogni volta che sale al trono un nuovo imperatore, in Giappone si chiude un periodo storico e ne inizia uno nuovo. In questo momento, dall’ascesa al trono del crisantemo del principe della corona Naruhito nel 2019, siamo nel periodo 令和 (Reiwa), che significa “bella armonia”.

Torniamo ora all’ideogramma in sé, come sempre ci piace vedere come è nato e cosa rappresenta in modo da ricordarlo meglio. In questo caso una delle spiegazioni è che il radicale a sinistra rappresenti un araldo militare, mentre il radicale di 口 a destra sia in realtà una pila di documenti; la scena rappresenterebbe un’accordo di pace dopo un conflitto. Un’ultima chicca su 和 è che per lunghissimo tempo questo kanji è utilizzato all’interno del nome del Giappone! La parola a cui ci riferiamo è la celeberrima 大和 (Yamato, grande armonia), che per molti secoli è stata usata come nome ufficiale dell’impero giapponese. Ancora oggi nella lingua dell’isola di Okinawa, dove si parla un dialetto giapponese molto particolare, si fa riferimento ai giapponesi come “popolo di Yamato”.

Para el pueblo japonés nada es más importante que 和 (wa), ovvero vivere nella società giapponese in armonia e reciproco rispetto con gli altri. Per questo motivo questo kanji è un elemento così importante e rappresentativo del Giappone stesso, che nonostante le difficoltà rimane sempre unito. Con este kanji auguriamo che i conflitti che stanno sconvolgendo tutti noi si plachino il prima possibile e che il 和 non rappresenti solo l’armonia che regna nel popolo giapponese, ma possa essere un ideale per tutti.

Yo soy la Leggenda di Fukuoka, よろしくおねがいします. - inchino - Sebbene la mia giovane età, 1300 anni circa, sono il tanuki più serio e colto del gruppo. La mia passione verso gli umani e la loro cultura mi ha spinto a mimetizzarmi tra loro per studiarli da vicino, e così che ho iniziato ad approcciarmi al Giappone. I miei interessi riguardano soprattutto la filosofia e cultura giapponese, e lo studio della lingua è stato un grande passo per avvicinarmi a comprenderle. Altri interessi sono legati al mondo del j-rock ed in generale a tutte quelle curiosità che rendono il Giappone un paese sempre da scoprire. Dicono che io sia narcisista e saccente, ma modestamente credo che sia tutta invidia.

Además me gusta ogni tanto fare qualche battuta per stemperare, ma solitamente i miei compagni non apprezzano (sicuramente è colpa loro, non hanno gusto). Scrivo principalmente di lingua, cultura e curiosità. Equilibrio, benessere interiore, felicità, tranquilità dell'anima. Questa parola così piccina racchiude un concetto molto ampio e significativo, tanto da essere alla base della cultura giapponese. Il Nagomi è una filosofia tanto complessa quanto semplice. Possiamo infatti adottare piccoli cambiamenti per fare la differenza, in ogni ambito della nostra vita.

Spesso tensioni e conflitti nascono dalla difficoltà di accettare prospettive e pensieri diversi dai nostri. Nella cultura giapponese, l’armonia tra persone è fondamentale. Questo significa evitare il confronto, non esprimere la propria opinione e non lottare per le proprie idee? Dire “grâce” non è solo una formalità, ma un modo per riconoscere il valore dell’altro. Il segreto per vivere bene le relazioni sta infatti nel circondarci di persone che ci fanno sentire compresi e accettati. Spesso nelle relazioni si tende a dare troppo o a chiedere troppo. Per trovare equilibrio fuori è essenziale prima trovarlo dentro di noi. La cultura giapponese dà grande valore al silenzio e alla lentezza come strumento di connessione interiore. Ognuno di noi ha un'energia diversa e forzarsi a seguire ritmi che non ci appartengono porta solo a stress e insoddisfazione.

Noi non siamo indietro a nessuno, non siamo avanti a nessuno. Il legame tra l’essere umano e la natura è un'altra costante nella filosofia giapponese. Una delle esperienze più forti e significative in questo senso è il forest bathing, o shinrin-yoku. Anche a tavola possiamo applicare la pratica del Nagomi. In Giappone, uno dei concetti più importanti legati alla cucina è il kaiseki. Come si fa? Sfruttando al meglio tutti i ingredienti di terra e di mare che le stagioni ci mettono a disposizione. Nessun sapore deve sovrastare l’altro: tutti i sapori diventano una cosa sola per “rendere più armonica possible l’esperienza del pasto”.

Il bello del Nagomi è che non è qualcosa da cercare al di fuori di noi, ma da riscoprire. Non serve cambiare tutto da un giorno all’altro. Basta iniziare da piccoli gesti, introducendo lentamente queste pratiche nella quotidianità. Un passo alla volta, senza fretta. Foto di Michael Zittel

Non sapevo più dove girarmi. Allora mi sono rifatta a ciò che conosco, sono andata a cercare i significati alla radice della questione: nelle parole stesse.Radici

Non so se lo sapete, ma scrivere in giapponese non è complesso solo perché esistono tre alfabeti diversi, ma anche perché ogni tratto deve essere fatto in un determinato ordine. Un’altra caratteristica che aiuta a cercare i kanji nel dizionario è che ognuno di loro ha un radicale. Si tratta delle sue radici, spesso dà un primo suggerimento su quale possa essere il suo significato intrinseco. E ne può esistere solamente uno per ideogramma. PaceLa parola “pace” in giapponese, si dice 平和 (heiwa) ed è composta da due kanji. Il primo 平 significa tranquillità, stabilità. Ed evoca un’idea di mancanza di commozione, una situazione in cui non c’è niente che disturba la calma. 和 significa armonia.

Fino a che non sarebbe rimasto quasi più nessuno e quel nessuno sarebbe stato coperto di sangue. Ma, attenzione, i giapponesi non sono perfetti: hanno combattuto guerre intestine che stavano per condurre il Paese al collasso. Certo, quando l’ho scoperto mi sono messa a ridere, perché si possono elencare tanti pregi dei giapponesi ma sicuramente la loro capacità di essere aperti, o di essere grandi dialogatori non è tra quelli. Possiamo creare un’apertura così grande, la più grande e forte che ci sia, in modo che ci sia spazio per far passare la pace e la comprensione. Certo qualcuno dirà che sono un’illusa e che non potrà mai bastare. No solo dal Nord Europa, anche dal Giappone giungono filosofie di vita che mirano a ritrovare il proprio equilibrio interiore. Paese che vai, filosofia di vita che trovi. E il Nagomi è la filosofia giapponese che guida la ricerca del proprio equilibrio personale, in contrasto con un mondo molto caotico.

Derivado dal verbo nagomu, ovvero “calmarsi” ma anche “trovare conforto”, il termine nagomi indica una vera e propria filosofia di vita basata sulla ricerca della calma, della pace e della tranquillità interiore, da ritrovare nel proprio quotidiano. Meglio ancora, trovare il giusto equilibrio tra il proprio IO e il mondo esterno. Infatti, il nagomi si raggiunge quando le emozioni, che spesso sono “tenute a bada” e non espresse, sono vissute profondamente. Come mettere in pratica dunque questa filosofia? Di base, il nagomi incoraggia molto a vivere dei momenti di introspezione e di calma che possono essere stimolati da tutto ciò che ci piace.

  1. In giapponese si chiama shinrin-yoku, in italiano molto semplicemente “camminare nella natura”. E si tratta effettivamente di camminare nel verde, di prendersi del tempo per sé da trascorrere in un parco, in un giardino o ancora in un bosco. È stato infatti scientificamente provato che praticare anche quotidianamente il Forest Bathing aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e livelli di stress. Inoltre, aiuta a rilassare la mente e a “risvegliarla” dopo magari delle ore di lavoro.
  2. Chi pratica yoga o pilates lo sa, la respirazione è fondamentale per ritrovare il proprio baricentro. E il nagomi sollecita molto il concentrarsi sulla propria respirazione: immaginarsi l’aria che entra dal naso, che segue tutto il suo percorso e che poi viene buttata fuori dalla bocca.
  3. Prendersi del momento per sé è fondamentale. Può essere bere una semplice tazza di tè, ma anche dedicarsi all’ikebana, la tradizionale composizione floreale giapponese, oppure imparare la cerimonia del tè.
  4. Lo scopo è scegliere un’attività che dia soddisfazione e che permetta soprattutto di concentrarsi sul qui ed ora, che svolga un po’ una funzione di mindfulness.
  5. Ovvero fare del decluttering di tutto ciò che non serve più, che siano oggetti ma anche relazioni diventate ormai tossiche. Pulire gli ambienti dove si vive e lavora, per esempio mettere ordine sulla propria scrivania, è un modo per ritrovare la calma interiore ed esteriore.
  6. Esattamente come l’hygge danese, anche il nagomi si basa sulla connessione con gli altri, sui rapporti familiari e amicali. Anzi, avere rapporti rispettosi e armoniosi con le altre persone è un modo per vivere una vita piena e soddisfacente. Non solo, ma il nagomi spinge anche a fare qualcosa di concreto per gli altri, a essere altruisti. Un concetto che per altro è sostenuto anche dalla scienza: è stato infatti dimostrato che nel cervello sono presenti dei circuiti, come quello della dopamina, che sono stimolati nel momento in cui si fa del bene agli altri.
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