La ceremonia è avvenuta nel centro buddista di Cecina chiamato Kaikan. Posso solo dire che il mobile in legno che accoglie questa pergamena è in legno e l’ho costruito con le mie mani molto simile a questo in foto. Al Gohonzon, che dovrebbe rappresentare anche la nostra vita, viene portato molto rispetto e offerto un frutto fresco, una pianta e acqua fresca. Durante la preghiera sia accendono due candele e un’incenso. I due oggetti simili vicino alla pergamena (in foto sono quelli dorati) sono chiamati i “guardiani”.
Arranchiamo e ci creiamo diecimila problemi per poter vivere ancora più oppressi. Io avevo sempre l’ansia addosso. La mania di controllo che mi portava a essere rigida e a programmare ogni mio singolo momento di vita. Sempre arrabbiata e sempre a chiedermi ” perché a me?” . Ovviamente qualcosa, non tutto, andava male. Quando mai poteva andare TUTTO esattamente nella maniera che mi prefiggevo ? Qualcosa doveva andare storto e io dovevo accettarlo anzi! Si perché nel buddismo non si prega una divinità. Ma, come è rivelato all’interno del Sutra del Loto scritto da Shakyamuni tra il I e II sec D.C. Questa frase mi ha cambiato la vita.
Ho pensato ”se io sono in armonia con l’universo, perché mi devo arrabbiare? perché mi devo far toccare da tutte quelle sensazioni spiacevoli come la paura, il fastidio, l’invidia ?”
Daimoku (ripetizione a oltranza di Nam Myoho renge kyo - per elevare la nostra divinità interna - per 10 min, 30 min, 1 ora ecc.).
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Messaggio di Kaneko Ikeda: SGI, un mondo pieno di fiducia. 15 febbraio 2012 - Kaneko Ikeda sottolinea il valore di vivere seguendo i principi della SGI. “Proprio come un fiore sboccia dopo aver sopportato il rigido freddo invernale, un sogno può avverarsi solo se si è preparati a sopportare i tormenti che ne accompagnano la realizzazione e a compiere tutti gli sforzi necessari!”
Ultimo aggiornamento 30 Gennaio 2026. Storia
Argomenti e citazioni: fiore, freddo, realizzazione, rigido, sbocco, sforzo, sogno, tormento, dopo, preparato, proprio.
«C'è una certa differenza tra l'essere permanentemente tristi e l'aver trovato una passione nella vita, per la cui realizzazione ci si può anche impegnare nelle parti meno divertenti ma comunque necessarie.»
Camminare nei prati tra sole e alberi in fiore è lì che sboccia l’amore. È necessario scegliere dopo aver giudicato e non giudicare dopo aver scelto. Per uno studente di medicina gli esami finali sono eventi simili alla morte: sgradevoli e inevitabili, vanno, prima o poi, affrontati e dopo di essi lo stato di chi li ha sopportati è determinato dalla cura con cui ad essi si era preparato.
Le menti umane non sono preparate a affrontare le realtà dell’esistenza immateriale in questa sfera. è un peso che nessun mortale può sopportare a lungo. Una ferita inflitta a chiunque, ovunque, angustia il cuore del poeta. I veri poeti non si piegano, affrontano i conflitti e le complessità della vita. Scrive: «La poesia risveglia e rinforza la nostra reale forza più profonda; la nostra spiritualità. È la forza che ci rende persone oneste, persone piene di empatia verso chi ha bisogno e soffre, o subisce ingiustizie e altri mali sociali».
Durante il caos e il vuoto spirituale che seguì la disfatta del Giappone nella seconda guerra mondiale, come molti altri giovani della mia generazione, ricavai un enorme incoraggiamento dalla lettura di Foglie d’erba di Walt Whitman. Tutti dobbiamo essere poeti. Il nostro pianeta è sfregiato e compromesso, il suo sistema di vita a rischio di collasso. Dobbiamo fare ombra e proteggere la Terra con “foglie di parole” che emergono dalle profondità della vita.
