Benvenuto nella sezione dedicata ai Primi Passi nello Zen. Ospitalità. Zenkai. Ritiri Zen. Scopri le nostre opportunità per chi desidera vivere la sua prima esperienza immerso in un contesto unico. Hai la possibilità di vivere un’esperienza più intensa nello Zen, partecipando ai nostri Ritiri per principianti e Ospitalità presso il Monastero di SanboJi, e prendendo parte alle Zenkai ospitate ogni mese nei nostri Centri in tutta Italia. La pratica principale su cui lo Zen si basa per aiutare tutti gli esseri è la meditazione, che nello Zen viene chiamata Zazen. È una meditazione per risvegliarsi alla Vera Vita, per aiutarci a superare i nostri condizionamenti e attaccamenti che velano la realtà dell’esistenza umana.
La parola Zazen, “seduti semplicemente”, significa che ci sediamo in meditazione con semplicità, senza scopi e aspettative, senza nulla volere e pensare, persino senza l’idea di sedersi senza nulla volere e pensare. Il segreto e la difficoltà risiedono proprio in questa parola: semplicemente. Quando ci sediamo in Zazen, infatti, abbandoniamo saperi e conoscenza ed entriamo nudi nella pratica del non-sapere.
Carlo Tetsugen Serra, Zen. Carlo Tetsugen Serra, Zen 2.0. Carlo Tetsugen Serra, Zen 3.0. La via della meditazione. Shunryu Suzuki-Roshi, Mente zen, mente di principiante. Steven Heine, Dōgen. Absolutamente sí! Tutti sono i benvenuti a iniziare la pratica della meditazione con noi.
Certamente! Ti consigliamo di partecipare ai nostri Ritiri aperti a tutti o all’Ospitalità, presso il Monastero di SanboJi. Sono pensati per accogliere sia principianti che praticanti esperti e offrono un’introduzione alla pratica dello Zen attraverso insegnamenti, meditazioni guidate e momenti di riflessione. No, no è necessario essere buddhista per praticare il Buddhismo Zen. Hai qualche altro dubbio?
Dopo aver raggiunto l’Illuminazione il Buddha impartì numerosi insegnamenti, in accordo alle predisposizioni dei suoi vari discepoli, con l’unico scopo di individuare la via più adatta per ognuno per raggiungere l’Illuminazione. Come risultato il Buddhismo oggi offre un insieme molto vasto di insegnamenti che costituiscono un versatile gruppo di metodi e tecniche per sviluppare qualità della propria mente fino a raggiungere l’Illuminazione. L’enfasi maggiore nella dottrina buddhista è infatti rivolta alla comprensione e al controllo della propria mente, e di conseguenza delle proprie azioni, e allo sviluppo della saggezza.
Nell’obiettivo del sentiero spirituale buddhista è fondamentale comprendere la sofferenza: la sofferenza caratteristica dello stato di esistenza, la malattia, l’invecchiamento, la povertà, la morte e molte altre. Va compreso correttamente il motivo per cui il buddhismo pone come stadio fondamentale allo sviluppo spirituale la consapevolezza del proprio stato di sofferenza. L’obiettivo è la completa liberazione dalla sofferenza, e tale liberazione avviene tramite lo sforzo personale di seguire i metodi proposti dal Buddha, per cui è necessaria una decisa motivazione a raggiungere tale liberazione.
Una forte motivazione si ottiene solo sulla base di una chiara consapevolezza dello stato che si vuole abbandonare. Una volta compresa la propria situazione di sofferenza è necessario indagare sull’origine di quest’ultima. In tale contesto la filosofia buddhista individua l’origine della sofferenza sulla base della legge di causa ed effetto, per la quale qualsiasi fenomeno o qualsiasi situazione dipende da azioni intraprese in precedenza. Il buddhismo deriva gran parte della sua dottrina dall’analisi logica rigorosa ed elaborata, simile all’approccio della scienza occidentale.
Il risultato è che l’origine principale delle nostre sofferenze risiede nei veleni mentali, tra i quali il principale è l’ignoranza, cioè la non conoscenza del reale modo di esistenza dei fenomeni. Da questo tipo di ignoranza discendono gli altri veleni mentali, che possono essere raggruppati in: odio, attaccamento, invidia, orgoglio e dubbio. Dati questi presupposti, vengono poi compiute le azioni negative di corpo e parola, come rubare, uccidere, avere una condotta sessuale scorretta, mentire, calunniare o usare parole che provocano sofferenza o portano a conflitti.
Dato che risalendo a ritroso nella nostra vita, fino al momento della nascita, tutte le situazioni dipendono anche da una causa fondamentale posta in precedenza, è necessario accettare l’esistenza di vite precedenti. Il buddhismo sostiene, sulla base della legge di causa ed effetto, che ogni individuo è costretto in un ciclo continuo di morte e rinascita (Samsara), dove la sofferenza dipende dalle azioni compiute in precedenza. La realizzazione della seconda Nobile Verità individua per ogni sofferenza una causa, e rimuovendo tale causa si estinguerà anche la sofferenza corrispondente.
Nell’ultima parte del suo insegnamento il Buddha espose il metodo per raggiungere la liberazione dalla sofferenza: la Via di Mezzo, che evita gli estremi della realizzazione dei piaceri o dell’aut mortificazione. Nell’ambito delle scuole buddhiste del Grande Veicolo vi è grande enfasi nella motivazione altruistica di raggiungere l’Illuminazione per il beneficio degli altri esseri, basata sull’equanimità, la compassione e l’amore.
Equanimità significa riconoscere l’uguaglianza di tutti gli esseri viventi; compassione significa aspirare alla liberazione di tutti gli esseri dalla sofferenza; amore significa desiderare la felicità per tutti gli esseri. Coltivando Bodhicitta, la Mente dell’Illuminazione, si alimenta la motivazione di raggiungere la completa Illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri.
Una descrizione dettagliata del sentiero buddhista richiederebbe una trattazione più elaborata, ma tra i luoghi utili per la pratica si trovano centri e monasteri in Italia. In Italia esistono veri e propri angoli d’Asia da visitare per ritrovare quell’atmosfera di pace e benessere, con luoghi come l’Istituto Lama Tzong Khapa e altri centri che offrono visite guidate, ritiri e spazi di meditazione. Il monachesimo buddhista tibetano e altre tradizioni coesistono con la possibilità di partecipare a ritiri di Yoga, meditazione, pratiche rituali e incontri comunitari; vengono proposte anche esperienze di cucina ayurvedica, serate di canto bhajan e pratiche di autoguarigione.
Se desideri viaggiare con noi, ti chiediamo di essere aperto a esperienze culturali e religiose locali senza pregiudizi, per scoprire la vera essenza dei patrimoni culturali e spirituali attraverso i luoghi e le persone incontrate. Durante i viaggi è necessario rispettare i diritti e le convinzioni della popolazione locale e ridurre al minimo l’impatto culturale e ambientale. Alcuni consigli pratici includono vestire in modo appropriato, comportarsi con rispetto, evitare l’accattonaggio e preferire donazioni a iniziative benefiche reali; occorre bere acqua sicura e mantenere l’igiene per godere appieno dell’esperienza.

In Ladakh, come in altre regioni, si pratica una relazione tra cultura, natura e spiritualità: l’ingresso richiede attenzione alle condizioni di salute, altitudine e acclimatazione. Dopo un giorno di riposo, si può iniziare un ritiro di meditazione di tre giorni per acclimatarsi all’ambiente di alta quota. È importante essere vaccinati contro la rabbia prima di visitare regioni con cani randagi, e ricordare di non avvicinarsi troppo agli animali. Il tour prevede instructing e momenti di pratica, accompagnati da consigli su come adattarsi all’altitudine, riconoscere sintomi di mal di montagna e reagire prontamente a condizioni potenzialmente pericolose come l’HACE o l’HAPE.
Benvenuti a Lhungtok Choekhorling dharma point. È arrivato a Pomaia! Ti aspettiamo in Via del Commercio Sud 217, Pomaia, Santa Luce, Italia. Riconosciuta la reincarnazione da Sua Santità il Dalai Lama, la Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT) sostiene le attività dei centri e dei monaci. Il Dharma stories podcast racconta le attività dei monaci e delle monache del Monastero Buddhista; notizie, eventi e attività approfondiscono le pratiche e i pellegrinaggi in Italia e nel mondo.
Il buddhismo è nato a Bodhgaya e si è diffuso in molte regioni dell’Asia; la definizione di “buddhista” varia tra tradizioni e comunità. Le pratiche comuni includono meditazione, discernimento, concentrazione, osservanza della moralità e rispetto dei valori umani universali. Se vuoi scoprire di più, puoi partecipare ai ritiri di meditazione in Assisi o collaborare con le iniziative locali per la diffusione della pratica e della cultura buddhista.
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